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Questa vicenda è attestata da una scultura in pietra riportata sulla facciata della chiesa e raffigurante la conchiglia del pellegrino ossia il souvenir che abitualmente veniva riportato dal viaggio penitenziale a Santiago.
Alla chiesa venne annesso un "hospitale" per l'accoglienza ai viandanti ed intorno ad essa si costituì congrega di laici che si preoccupavano della lavorazione dei terreni appartenenti al demanio del "pius locus". La fiorente attività agricola della congrega, incentivata dalla possibilità di commercio all'esterno dell'edificio lungo la strada praticata da passanti di ogni tipo, rese particolarmente floride le finanze della comunità che più volte arricchì il luogo di culto con decorazioni pittoriche e scultoree.
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