La Cupola

       Pietro Brunetti         Proveniente da Oratino ,  comune della provincia di Campobasso, nato in anno incerto e morto nel 1737, faceva parte di una famiglia di artisti che hanno fatto di Oratino un vero
e proprio
"caso" nella
geografia culturale
del Molise.
        Nessun altro centro molisano può vantare
una simile schiera di professionisti nelle arti
applicate.

    Infatti ad Oratino tra il XVII e XVIII secolo, furono fiorenti botteghe artigiane di pittori, scultori, maestri nell'arte della doratura e dell'intaglio della pietra, artigiani del legno e del vetro.
    Le loro produzioni sono sparse su tutto il territorio molisano ed abbelliscono le chiese del Molise, della  Campania Beneventana , della Capitanata in Puglia e nell' Abruzzo.

La Gloria Del Paradiso

     Rappresenta il più alto esempio di decorazioni artistiche  del settecento in tutta la valle del Volturno.
     Ad epoche molto più remote infatti risalgono gli affreschi di

S.Vincenzo al Volturno e di Madonna delle Grotte.
    Sulla cupola absidale è raffigurata la "Gloria del Paradiso" ossia la figura della ss.ma Trinità ed una folta teoria di angeli ,
arcangeli ed allegorie dai vivi colori e dai volti splendenti.
    E' possibile  avere maggiori e più dettagliate notizie su tutte le scene rappresentate, facendo "click"  sul dipinto della cupola, oppure continuando a scorrere le pagine con i
"links" che trovi a fondo pagina.

"La Notte" e "L'Adorazione dei Magi"

   Purtroppo a causa del terremoto del 1984, qualche particolare degli affreschi è stato danneggiato, ma ancora è possibile ammirare le due scene che, seppur siano trascorsi circa 300 anni, conservano ancora l'antico splendore.

"La Notte"

"L'Adorazione dei Magi"

     Ambedue le scene rappresentano la Natività del Signore; anche se il soggetto è comune si nota che nella "Notte", il Bambin Gesù viene visitato dal "popolo e dalla gente comune" nella capanna con offerte di doni semplici e suoni dello zampognaro, mentre nella "Adorazione dei Magi" la scena  dà  una rappresentazione più austera , in un ambiente diverso dalla semplice capanna.
     In entrambe  le iconografie è illustrata una ingenua e tradizionale visione degli eventi molto più aderente alla fantasia dei presepi che alla tradizione artistica italiana. La data di realizzazione delle due immagini è posteriore a quella della cupola e probabilmente risale al 1725, quando alla consegna dei lavori, le maestranze del Brunetti ottennero il nuovo incarico dal Priore della Cappella del s.mo Sacramento, rimasto particolarmente soddisfatto delle raffigurazioni già eseguite.