E' risaputo infatti  che i Sattii erano di discendenza sannitica e presenti a Venafro nel II secolo a.C.-
     All'epoca Augustea risale il ripristino dell'acquedotto romano del Volturno iniziato e sospeso nelle epoche repubblicane.
     Il condotto idrico che adduceva le acque delle sorgenti del Volturno a Venafro ,
attraversava l'intero sottosuolo collese .
     Proprio a Colli sono stati rinvenuti i tratti pių interessanti che rivelano la struttura dell'intero impianto quali  i "pontes", i "canales", alcuni "speca", delle "substruziones" e una serie di cippi sui quali veniva replicato l'ordine dei magistrati alle acque di Venafro di non praticare alcuna piantagione  per otto passi a destra e otto a sinistra lungo il percorso sotterraneo dell'intero cunicolo.
     Gli abitanti del luogo potevano tuttavia attingere l'acqua dal condotto, mediante "fistulae" in piombo o in terracotta, largamente rinvenute nell'agro collese
.

     Pure all'epoca Augustea risalgono alcuni ponti che guadavano il Volturno ed altri torrenti in agro di Colli.
     Tra questi si ricorda il ponte sul Volturno presso la contrada "Raddi".
     L'impianto ha tuttavia conservato integra la struttura delle "subcostruziones" mentre il ponte vero e proprio č
stato ricostruito pių volte a causa dei danni provocati dalle
alluvioni del sottostante fiume.